Con l'amico Banzai, nell'ultima sparring session, abbiamo investito parecchio tempo sullo studio di come muoversi e di quanto conti IL MUOVERSI in un combattimento ancora più di parare. Volevamo portare le nostre impressioni e sentire le vostre a riguardo, per il semplice fatto che mi sono trovato spesso a confrontarmi con atleti che si muovono in mille modi diversi, ma anche con chi, ancora attaccato al tradizionale, aspetta che arrivi l'avversario e si muove poco o niente perchè pensa di avere tecniche definitive. Nella mia modesta esperienza ho visto che questi ultimi, quasi il cento percento delle volte le buscano di santa ragione. Ora, non vorrei sentire un coro di karateki tradizionali dire "ah se mi vieni sotto te ne accorgi!" perchè alla luce di studi di anni ed anni sul movimento questa è solo una dimostrazione di chiusura mentale ed è sicuramente fatta da chi non si è mai trovato davanti qualcuno che si muove bene, velocemente ed a 360° vi assicuro che è veramente una rottura cercare di centrare il bersaglio, senza contare che se si muove in quel modo le sue tecniche di gamba, spesso sono molto veloci, precise e cattive. Di contro c'è solo un leggero fattore...c'è da distruggersi i piedi per imparare e ve lo assicuro dopo tanto tempo il giorno dopo l'allenamento non riesco a fare i primi tre gradini della scala se non scendendo all'indietro. Ora vorrei sentire i vostri pareri...tradizionali o super aerobici!
Ciaooooo TBP
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3 commenti:
Carissimi TBP e banzai, ancora una volta centrate un tema importante nell'ambito marziale. Gli spostamenti e, aggiungerei io, l'assetto nel combattimento. Prima di dirvi la mia in merito, vorrei fare un piccolo appunto sul post; che non vuole essere una critica, ma un semplice spunto di riflessione per chi approccia questo tipo di discussione. Sec me si potrebbe, prima di fare confronti (tra praticanti di karate tradizionale e non): individuare meglio il contesto degli argomenti di cui si parla.Mi spiego brevemente. Sembrerà chiaro anche a voi che, praticanti di karate tradizionale e del cosidetto sportivo, pur praticando karate, provengono da ambiti diversi. Ognuno dei due, per l'educazione ricevuta, interpreta diversamente il significato di uno spostamento o il significato di una tecnica. Basti pensare al fine di una qualsiasi tecnica: da una parte l'efficacia e dall'altra il punto. (Altro punto nodale che andrebbe chiarito, è proprio quello dell'efficacia) Quindi vi propongo una riflessione sul senso del confronto tra queste due tipologie di karategi, che sono (ahimè)sempre più antipodali. Pensate se si dovessero scontrare in un kumite...la prima cosa che ci si chiederà sarà: con quali regole si potranno affrontare?...sportive? tradizionali, quindi per ko? lascio a voi la riflessione (o il casino, visto come mi esprimo). Personalmente credo che gli spostamenti nel combattimento siano assolutamente fondamentali, forse di più delle tecniche risolutive. (con tecniche risolutive intendo, kizami, gyaku ecc). Di fatto gli spostamenti "preparano la strada" a delle buone tecniche. In sostanza, servono a creare l'occasione giusta per sferrarle. Senza quelli che si fa? Uno può essre validissimo a fare veloci e potenti gyaku ecc...ma se non riesce ad individuare il bersaglio, che se ne fa? Se analizziamo un combattimento, ci accorgiamo che un
buon 70% è fatto esclusivamente di finte e spostamenti, solo il restante 30% è dato dalle effettive tecniche. (le percntuali possono cambiare eh! ma non credo si invertano...anche perchè non avrebbe senso ed obiettivamente sarebbe poco probabile fare un 100% di tecniche) Che gli spostamenti siano fondamentali, ce lo insegna sun tzu nel mitico "l'arte della guerra"...avete letto? Se no, ve lo consiglio caldamente! date un occhiata a quanto dedica alla preparazione della battaglia! nel kumite tra due persone, nn credo sia molto diverso. Cambiando disc, sono reduce (come spettatore) dall'internazionale Venice Cup di Noale di sabato scorso e vi dirò...è sempre un bello spettacolo, ma quest'anno il livello tecnico è calato risp agli altri anni! Si sentiva la mancanza delle mitiche fiamme gialle (che hanno combattuto venerdì sera, anzichè sabato sera come gli altri anni). Ma di questo ve ne parlerò in dettaglio un altra volta.
Ciao a Tutti :)
OSS
Todai MaDs
grande Marco!
aspetto con ansia i video è un paio di commenti!
TBP è una persona che ho incontrato per caso ma che posso tranquillamente chimare fortuna.
Oltre a farsi strada per venire ad allenarsi con me (e quindi senza glorie e in sordina) ha la pazienza e l'onestà che non vedo in giro da tempo.
Per questo, e per i mille kizami regalatemi... Grazie bel!
Banzai!!
ps. ora ogni lezione 10 min li dedico all'esercizio al muro.. speriamo che alla terza sparring sesion riesca ad incassare qualcosina di meno!
Sono pienamente d'accordo con l'anonimo (Marco?), il karate sportivo e quello tradizionale sono davvero diversi oramai. Dal punto di vista del kumite molto di più. Il modo credo "vero" per capire se un'arte è migliore di un'altra, anzi se un praticante è migliore di un'altro è purtroppo un combattimento a Ko che non è applicabile da nessuna parte. In ogni caso lo spostamento è veramente il 70% del gioco. Il problema è che nel karate sportivo oggi si allena molto meno la potenza e questo è sbagliatissimo. La mia fortuna è di provenire da un Maestro che ha sempre dato la stessa importanza a tutte e due le cose, potenza e spostamenti, ma sono molto rari.
Per il resto, nessun problema Banz, a me piace allenarmi e confrontarmi e passare quello che ho imparato! Non cerco gloria ne titoli, mi piace solo quello che faccio, se poi a qualcuno interessa ancora meglio! Tra qualche sparring session cominciamo a fare i round da 3 minuti e comincio a buttare dentro le proiezioni così ci divertiamo! Ah..una chicca..dopo tutto il casino mi hanno mandato a casa in un plico un bellissimo diploma Federale di 4° DAN GRATIS! ne valeva davvero la pena di sbattersi! Quale regalo migliore?!!? poveri noi...almeno potevano farlo a colori..
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